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Alla scoperta di Pozzuolo del Friuli con l’Agriturismo Cjasal di Pition

Abbiamo deciso di avviare l’ Agriturismo Cjasal di Pition a Pozzuolo del Friuli in quando questa località rappresenta un punto centrale e comodo per i turisti che alloggiano da noi, data la vicinanza sia alle città d’arte della regione, sia alle belle e rinomate spiagge di Lignano Sabbiadoro, sia ai paesaggi montani e alle località della Carnia. Oggi vogliamo farvi conoscere qualcosa in più su Pozzuolo del Friuli.

Cominciamo col dire che il toponimo deriva dal termine latino jutens e si riferisce a un pozzo che lo stesso Giulio Cesare ha fatto costruire nella località che ospita il nostro agriturismo, ma si lega anche alle eroiche gesta collegate alle Guerre Mondiali e in particolare alla carica dei cavalleggeri di Genova e dei lancieri di Novara del 1917 e all’epopea degli Alpini in Russia del 1942-43.

Il paese è attraversato dal torrente Cormor e si trova nella zona centrale dell’alta pianura friulana comprendendo anche le frazioni di Cargnacco, Carpeneto, Sammardenchia, Terenzano e Zugliano.

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Veduta dell’Agriturismo Cjasal di Pition

Non mancano eventi tipici che richiamano i visitatori di ogni parte del Friuli Venezia Giulia, come la Sagra dello Struzzo che si svolge tra luglio ed agosto e offre l’occasione unica di degustare specialità a base di struzzo allevato in Friuli Venezia Giulia.

Si tratta di una manifestazione ormai celebre dedicata all’allevamento locale che si svolge in due fine settimana con un ricco programma di appuntamenti musicali, culturali e ricreativi. I chioschi servono specialità a base di struzzo in piatti di ceramica e posare di metallo e proprio per il basso impatto ambientale la sagra di Pozzuolo del Friuli ha vinto il primo premio al concorso regionale “Sagre Virtuose”.

Anche le frazioni di Pozzuolo del Friuli offrono punti di interesse per il turista come la più importante pista di speedway a livello internazionale presente a Terenzano.

Per chi non lo sapesse lo speedway o dirt track è una tipologia di  track racing che si corre su piste ovali n terra con fondo di diversa natura: i piloti devono quindi dimostrare tutta la loro abilità per controllare le sbandate e le derapate delle moto in curva.

Oppure si può visitare il Civico Museo Storico di Cargnacco con le testimonianze della drammatica Campagna di Russia. Qui potrete trovare cimeli, fotografie, lettere, uniformi, armi e molto altro ancora delle operazioni militari condotte sul fronte orientale dal 1941 al 1943 ma anche rievocazioni di battaglie, documenti sulla prigionia dei soldati e molto altro.

Ad esempio è nota in tutto il mondo la Brigata Pozzuolo, guarda il video dedicato.

Cosa visitare a Pozzuolo del Friuli e dintorni

I turisti che soggiornano all’Agriturismo Cjasal di Pition possono trovare punti di interesse storico e culturale anche a Pozzuolo del Friuli, in particolare chiese e ville patronali situate proprio nel centro abitato.

Ad esempio in via Mortegliano si trova la chiesa parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo progettata nel 1853 da Andrea Scala, architetto udinese che adottò lo stile neoclassico con sasso e mattone a vista e pianta a croce greca. Ben visibili gli affreschi del 1700 di Martino Fisher raffiguranti la Trinità, gli Evangelisti, tre Profeti e due Dottori della Chiesa e di interesse artistico è anche l’altare maggiore del 1717 opera di Antonio Gratij.

Non può poi mancare una visita alla chiesetta campestre della Santissima Trinità in Ferraria o al Sacello di Sant’Antonio da Padova.

Spostandoci a Cargnacco troviamo invece il tempio nazionale “Madonna del Conforto”, un’opera monumentale fortemente voluta da Don Carlo Caneva, reduce di Russia e cappellano militare e dal Senatore Amor Tartufoli per ricordare i caduti della tragica campagna. Nonostante l’utilizzo di un materiale povero si tratta di un complesso a forte carattere monumentale per la composizione dei volumi e per la possibilità dello sguardo del visitatore di abbracciare con un unico sguardo tutto l’edificio.

Non manca una ampia cripta sotto l’abside, che è ben visibile dall’altro e crea una continuità degli spazi che la rende perfettamente integrata con l’edificio soprastante. Qui troviamo anche l’arca sepolcrale del milite ignoto. All’interno del Tempio sono presenti le opere d’arte di molti artisti friulani e le ceramiche monumentali che raffigurano i momenti principali delle battaglie, della ritirata e della successiva prigionia nei campi di concentramento russi.

Il complesso ospita anche le sculture di Giulio e Max Piccini come la Madonna del Conforto, realizzata in marmo bianco, un Sant’Antonio da Padova in bronzo, la via Crucis in terracotta. Nel Tempio si possono infine ammirare i mosaici realizzati dalla Scuola Mosaicisti di Spilimbergo sempre dedicati alla campagna di Russia. (scopri di più sulla scuola qui).

Se poi ci rechiamo a Sammardenchia non può mancare una tappa alla chiesa di San Leonardo, costruita nel 1736 su richiesta dei nobili Savorgnan e completata nel 1776. E’ realizzata con pietra a laterizi e pianta a croce latina e alla parete di fondo si può ammirare in altare del XVI secolo, ovvero del tardo rinascimento oltre all’altare maggiore del XVIII secolo.

Spostiamoci poi a Zugliano per ammirare la chiesetta campestre di San Daniele del XIV secolo, restaurata nel 1999 con una delle più antiche testimonianza di pittura romanica presenti nella zona.  Altro tenore hanno invece i quadri del 1510 attribuiti a un pittore udinese di grande personalità che tradusse gli umori del popolo in immagini coinvolgenti e facilmente accessibili a tutti, come nel caso della figura di San Daniele o del San Simone.

Le ville padronali della zona

Accanto alle chiese e ai monumenti storici, il turista che visita Pozzuolo del Friuli può ammirare le tante ville padronali della zona, tra cui segnaliamo:

  • Villa Masotti, del XVII secolo collocata vicino alla piazza principale di Pozzuolo del Friuli
  • Villa Gradenigo-Sabbatini, del XVII secolo situata vicino alla zona dei Castellieri e oggi sede del servizio fitosanitario, chimico-agrario e dell’ ERSA, Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale
  • Villa Job, del XVIII secolo si trova a Zugliano e si affaccia sulla piazza del paese.

Ecco quindi come la visita d Pozzuolo del Friuli e dei suoi dintorni possa rappresentare per chi vive in regione o per chi arriva per la prima volta in Friuli Venezia Giulia una bella occasione per conoscere meglio il territorio. Il nostro consiglio?

Organizzare una giornata d’estate per scoprire anche questi angoli meno conosciuti della regione e poi chiudere la visita con un ottimo pranzo, cena o aperitivo presso l’Agriturismo Cjasal di Pition, in un contesto fresco, rilassato e piacevole che ben si adatta davvero a tutti, anche alle famiglie con bambini.

 

 

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